Marzo 2020 – marzo 2021: un anno senza vestiti nuovi.

Un anno intero senza comprare nessun capo di abbigliamento nuovo, biancheria esclusa. Possibile?

Premessa: come quei quattro lettori che hanno letto i miei post sapranno, lavoro nel settore del lusso, il che rende abbastanza ovvio il perché in determinate occasioni mi devo vestire in modo assolutamente impeccabile. Il che, unito alla pressione costante di essere giudicata prima di tutto per il mio aspetto e al continuo canto delle sirene rappresentato dal consumismo, mi ha sempre fatto aprire il portafoglio abbastanza velocemente quando si trattava di abbigliamento, accessori e cosmetica (scarpe col tacco da ottocento euro al paio? Colpevole, vostro onore! Tre paia!).

Durante la quarantena, come chiunque abbia usato questo tempo in maniera fruttuosa per rimettere in discussione la propria vita – un regalo che non ci siamo mai potuti fare prima – ho iniziato a riflettere su molte cose, soprattutto sul superfluo che mi circondava e sull’indispensabile che invece mi mancava.

Spunti di riflessione offerti da qualche film, documentari guardati di notte con avidità e frammenti di vecchie conversazioni che mi sono tornati in mente e che ho voglia di iniziare a condividere prossimamente, mi hanno portata sulla strada più difficile, quella della sfida contro me stessa e tutte le mie debolezze e imperfezioni di essere umano: niente scarpe, abbigliamento e accessori nuovi fino a marzo 2021. Cosmetici – ho la fissa da sempre dei rossetti rossi – che mi è consentito comprare: fondotinta, mascara e matita per le sopracciglia. Nient’altro. Per un anno. La spinta motivazionale è molto forte e conto sul supporto di un paio di ottimi libri in cui mi sono imbattuta in questi ultimi mesi. Ovviamente, sono consapevole che ci saranno momenti in cui il richiamo delle vetrine sarà assordante, ma sono determinata a non cascare nella trappola tesa da pubblicità, offerte e saldi “irrinunciabili”. Un viaggio – almeno questo lo si può fare, nonostante i confini chiusi e la maggior parte degli aerei a terra da mesi – alla riscoperta delle cose più essenziali e del rifiuto dell’acquisto compulsivo dettato dall’emotività. Proviamoci.

C’è chi ci ha già provato in maniera più o meno drastica (http://ecoscienti.org/2018/08/16/vivere-senza-shopping-3-racconti-di-chi-ha-provato/) e ho voglia di farcela anch’io, una piccola parte nello spettacolo che voglio sia il cambiamento della mia vita.

Pubblicato da theunsettledonetravelwriter

Travel writer and nature lover. A girl with a 9 to 5 job and a passion for wandering around and getting lost. Working with gold while dreaming of sand.

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